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Sicurezza sul lavoro: obbligo di formazione dei dipendenti

Sicurezza sul lavoro: obbligo di formazione dei dipendenti

Il datore di lavoro che non forma, informa e addestra i suoi dipendenti in tema di sicurezza sul lavoro risponde penalmente davanti alla legge: lo ha chiarito la Corte di Cassazione in diverse occasioni (vedi, a titolo di esempio, la sentenza n. 31245 del 17 luglio 2015), e lo ribadisce anche il D.Lgs. 81/2008, conosciuto anche come Testo Unico sulla Sicurezza sul Lavoro.

Vediamo ora, nello specifico, quali sono gli obblighi di formazione, informazione e addestramento previsti per il datore di lavoro dal D.Lgs. 81/2008.

Obbligo di formazione

Il Testo Unico sulla Sicurezza nei luoghi di lavoro dedica al tema della formazione dei lavoratori e dei loro rappresentanti una sezione specifica con l’art. 37 (oltre che con gli art. 10, 73, 164, 168, 169, 177, 184, 195, 227). Il tema viene poi ripreso anche dalle numerose disposizioni presenti nei titoli speciali del Testo Unico, tra i quali ricordiamo l’art. 2 comma 1 lettera aa), che contiene una definizione precisa del termine formazione, definendolo come un

“processo educativo attraverso il quale trasferire ai lavoratori ed agli altri soggetti del sistema di prevenzione e protezione aziendale conoscenze e procedure utili alla acquisizione di competenze per lo svolgimento in sicurezza dei rispettivi compiti in azienda e alla identificazione, alla riduzione e alla gestione dei rischi.”

Obbligo di informazione

L’art. 2 let. bb (D.Lgs. 81/08) definisce invece l’informazione come il “complesso delle attività dirette a fornire conoscenze utili alla identificazione, alla riduzione e alla gestione dei rischi in ambiente di lavoro”.

Indicazioni importanti sull’obbligo di informazione del datore di lavoro sono contenute anche nell’art. 36 del Testo Unico sulla Sicurezza (oltre che negli art. 10, 37, 73, 164, 168, 169, 177, 184, 195, 227); qui, in particolare, si stabilisce che:

1. Il datore di lavoro provvede affinché ciascun lavoratore riceva una adeguata informazione:

a) sui rischi per la salute e sicurezza sul lavoro connessi all’attività dell’impresa in generale;

b) sulle procedure che riguardano il primo soccorso, la lotta antincendio, l’evacuazione dei luoghi di lavoro;

c) sui nominativi dei lavoratori incaricati di applicare le misure di cui agli articoli 45 e 46;
d) sui nominativi del responsabile e degli addetti del servizio di prevenzione e protezione, e del medico competente.

2. Il datore di lavoro provvede altresì affinché ciascun lavoratore riceva un’adeguata informazione:

a) sui rischi specifici cui è esposto in relazione all’attività svolta, le normative di sicurezza e le disposizioni aziendali in materia;

b) sui pericoli connessi all’uso delle sostanze e dei preparati pericolosi sulla base delle schede dei dati di sicurezza previste dalla normativa vigente e dalle norme di buona tecnica;

c) sulle misure e le attività di protezione e prevenzione adottate.

3. Il datore di lavoro fornisce le informazioni di cui al comma 1, lettera a), e al comma 2, lettere a), b) e c), anche ai lavoratori di cui all’articolo 3, comma 9.

4. Il contenuto dell’informazione deve essere facilmente comprensibile per i lavoratori e deve consentire loro di acquisire le relative conoscenze. Ove l’informazione riguardi lavoratori immigrati, essa avviene previa verifica della comprensione della lingua utilizzata nel percorso informativo.

Obbligo di addestramento

L’addestramento è definito invece come il “complesso delle attività dirette a fare apprendere ai lavoratori l’uso corretto di attrezzature, macchine, impianti, sostanze, dispositivi, anche di protezione individuale, e le procedure di lavoro”. Indicazioni normative in merito all’obbligo di “addestramento” le troviamo negli articoli 37 e 73 del Testo Unico sulla Sicurezza sul Lavoro (oltre che agli art. 169 e 227).

Qui, in particolare, viene stabilito che:

1. Nell’ambito degli obblighi di cui agli articoli 36 e 37 il datore di lavoro provvede, affinché per ogni attrezzatura di lavoro messa a disposizione, i lavoratori incaricati dell’uso dispongano di ogni necessaria informazione e istruzione e ricevano una formazione e un addestramento adeguati, in rapporto alla sicurezza relativamente:

a) alle condizioni di impiego delle attrezzature;

b) alle situazioni anormali prevedibili.

2. Il datore di lavoro provvede altresì a informare i lavoratori sui rischi cui sono esposti durante l’uso delle attrezzature di lavoro, sulle attrezzature di lavoro presenti nell’ambiente immediatamente circostante, anche se da essi non usate direttamente, nonché sui cambiamenti di tali attrezzature.

3. Le informazioni e le istruzioni d’uso devono risultare comprensibili ai lavoratori interessati.

4. Il datore di lavoro provvede affinché i lavoratori incaricati dell’uso delle attrezzature che richiedono conoscenze e responsabilità particolari di cui all’articolo 71, comma 7, ricevano una formazione, informazione ed addestramento adeguati e specifici, tali da consentire l’utilizzo delle attrezzature in modo idoneo e sicuro, anche in relazione ai rischi che possano essere causati ad altre persone.

5. In sede di Conferenza permanente per i rapporti tra Stato, le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano sono individuate le attrezzature di lavoro per le quali è richiesta una specifica abilitazione degli operatori nonché le modalità per il riconoscimento di tale abilitazione, i soggetti formatori, la durata, gli indirizzi ed i requisiti minimi di validità della formazione.

Fonti: www.pmi.it – www.decreto-legislativo-81-08.it

 

Tutelare la salute dei propri dipendenti attraverso idonee attività di formazione, informazione e addestramento è quindi un obbligo di legge per tutti i datori di lavoro, che sono tenuti a controllare il corretto uso dei dispositivi di sicurezza sul lavoro da parte dei loro dipendenti.

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