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Infortuni sul lavoro 2016: continuano le morti bianche. Indispensabile adottare adeguati sistemi di sicurezza sul lavoro.

Infortuni sul lavoro 2016: continuano le morti bianche. Indispensabile adottare adeguati sistemi di sicurezza sul lavoro.

Qualsiasi ambiente di lavoro deve assicurare ai suoi lavoratori il diritto di operare in condizioni di totale sicurezza: ecco perché, al fine di prevenire gli infortuni, ogni azienda ha l’obbligo di attuare qualsiasi misura atta a proteggere fisicamente i lavoratori nell’esercizio della loro attività, per non incorrere nei reati penali di lesione e omicidio colposo (art. 2087 c.c., “Tutela delle condizioni di lavoro”).

La normativa parla chiaro: all’art. 590 del codice penale si parla di “Lesioni personali colpose”, comprese quelle gravi; al quinto comma, inoltre, sono riportati gli obblighi per la prevenzione degli infortuni e delle malattie professionali, oltre che quelli in materia di igiene.

L’art. 589 del codice penale tratta invece dell’omicidio colposo derivante dalla violazione delle norme sulla prevenzione degli infortuni sul lavoro, stabilendo una pena dai 2 ai 7 anni di reclusione, in caso di morte.

Il datore di lavoro è quindi responsabile di eventuali lesioni e omicidi se non adotta adeguati strumenti di protezione sul lavoro: ecco perché è fondamentale garantire ai propri lavoratori un’idonea strumentazione antinfortunistica.

Non mettere i lavoratori nelle condizioni di poter operare in tutta sicurezza potrebbe infatti costare molto caro, e le morti bianche, purtroppo, ce lo ricordano ogni giorno.

Secondo l’Osservatorio Sicurezza sul Lavoro Vega Engineering di Mestre, da gennaio a luglio 2016 il nostro Paese ha registrato 562 morti sul lavoro.

Solo l’Emilia Romagna nei primi sette mesi del 2016 ha registrato 56 infortuni mortali sul lavoro, superando le 44 vittime registrate sia in Veneto, sia in Lombardia.

Ma i dati più tragici si rilevano al Sud: qui l’incidenza della mortalità rispetto alla popolazione attiva occupata è pari al 28,2% (percentuale calcolata per milione di occupati), contro il 18,6% della media nazionale.

Al secondo posto, invece, il Nord-Est, con un indice del 19,3% per milione di occupati.

Il maggior numero di vittime si registra nel settore delle Costruzioni; al secondo posto per numero di infortuni mortali, invece, il settore delle Attività Manifatturiere.

Ma cosa fare, allora, per metter in sicurezza la propria azienda?

Assicurare ai propri lavoratori una strumentazione antinfortunistica idonea è il primo passo per mettere in sicurezza la propria azienda e non incorrere in pesanti sanzioni civili e penali: ecco perché nella scelta del sistema di sicurezza più idoneo è fondamentale affidarsi a professionisti preparati e competenti.

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Fonti: www.pmi.it – www.panorama.it

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